I video fasulli della Costa Concordia

17 gennaio 2012
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I telegionali nazionali non perdono mai occasione per far notare con quanta approssimazione vengono trattate le notizie, con quale dilettantismo chi si trova davanti uno schermo deve fare i conti per evitare di credere all immagini che gli si parano davanti, spesso spacciate per ciò che non sono. L’episodio del naufragio della Costa Concordia è stato come effettuare la prova del nove ad una moltiplicazione il cui risultato era scontato ed infatti le immagini di scene, che nulla hanno a che fare con scenari come quelli dell’isola del Giglio, si sprecano e nessun tg, o quasi, ha rettificato questi grossolani errori, anzi molti continuano imperterriti a trasmettere tali immagini.
E’ il caso di questo video, segnalato come falso persino da Striscia, nel quale si mostra il bar della Pacific Sun cruise, nave australiana, investita circa un anno fa da una tempesta oceanica con onde alte diversi metri. Le telecamere di sicurezza della Pacific Sun, e non le immagini amatoriali di cellulari come detto da diversi gtelegiornali,  mostrano in particolare il dramma di una donna che finisce a sbattere violentemente contro una delle colonne della sala. Il bilancio: 42 feriti sui 2403 passeggeri a bordo.

 

 

 

 

 

 

Oppure di quest’altro video, trasmesso poco fa anche dal Tg3 delle 19, che invece di mostrare la Concordia che affonda, mostra l’inondazione che travolse nell’ottobre 2011 il Dundrum Town Centre di Dublino, un centro commerciale Irlandese.

Insomma chi vi scrive, che nella vita fa di tutto fuorché il giornalista, è stato capace a titolo gratuito di verificare quelle immagini mentre chi è pagato per farlo non lo ha fatto dandole in pasto a milioni di italiani. Una riflessione è d’obbligo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefano Lo Passo

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One Response to I video fasulli della Costa Concordia

  1. Giuseppe messina on 8 febbraio 2012 at 11:47

    Le testate giornalistiche e i tg che ricevono tanti soldi per mantenere in Italia la pluralità dell’informazione, potrebbero anche dare lavoro ad uno staff di verificatori delle fonti di notizie o filmati prima di pubblicarli.

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